3 di 3. Ora facciamo l’ultimo passo in avanti. Questa volta, esageriamo e chiediamo l’iPhone di usare per noi l’intelligenza artificiale!
Eccoci arrivati al terzo e ultimo appuntamento della nostra serie dedicata ai nuovi Comandi Rapidi di iOS 27.
Nei primi due tutorial abbiamo visto quanto può essere semplice chiedere all’iPhone di creare Comandi Rapidi complessi partendo da una richiesta espressa a parole.
In questo terzo tutorial facciamo un passo ulteriore: questa volta chiediamo all’iPhone di utilizzare l’intelligenza artificiale.
La novità non sta soltanto nel fatto che possiamo descrivere a parole quello che vogliamo ottenere.
La vera possibilità interessante è poter formulare una richiesta articolata, lasciando che l’iPhone interpreti le nostre indicazioni e costruisca automaticamente il Comando Rapido necessario.
Naturalmente non significa che tutto funzionerà sempre al primo tentativo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che Sergio vuole mettere in evidenza nel tutorial: un Comando Rapido generato dall’intelligenza artificiale va provato, verificato e, quando necessario, modificato.
Per questo motivo c’è un piccolo ma importante trucco che può rendere tutto molto più semplice, soprattutto utilizzando VoiceOver.
Invece di dettare direttamente una richiesta molto lunga, possiamo prepararla con calma nell’app Note, oppure in Pages o in un’altra applicazione per la scrittura.
Possiamo rileggerla, correggerla, modificarla e, quando siamo soddisfatti, copiarla negli appunti.
A quel punto sarà sufficiente aprire Comandi Rapidi, creare un nuovo comando e incollare la richiesta nel campo di testo.
Nel tutorial Sergio mostra concretamente questo procedimento e utilizza due esempi.
Nel primo caso chiede all’iPhone di creare un Comando Rapido capace di prendere il testo presente negli appunti, analizzarlo con l’intelligenza artificiale, eliminare ripetizioni e parti poco chiare, correggere gli errori grammaticali e riscriverlo in maniera più naturale e scorrevole, mantenendo però tutte le informazioni e il significato originale.
Nel secondo esempio viene invece creato un Comando Rapido per tradurre un testo nella lingua indicata dall’utente e riscriverlo in modo naturale, evitando traduzioni troppo letterali o espressioni poco naturali.
Ma il messaggio più importante di questo terzo tutorial è forse un altro: non bisogna fermarsi davanti a un primo risultato che non funziona perfettamente.
Se il Comando Rapido non fa esattamente quello che avevamo chiesto, possiamo modificare la richiesta e provare nuovamente.
In altre parole, possiamo dialogare con l’iPhone fino ad arrivare al risultato che ci serve.
Alla fine del tutorial Sergio prende anche la bozza volutamente scritta male che aveva utilizzato durante la preparazione dei tre tutorial e la fa riscrivere dall’intelligenza artificiale.
Il risultato mostra concretamente quanto possa essere utile questo sistema anche per sistemare, correggere e rendere più comprensibile un testo.
Come sempre, però, l’invito è a non creare Comandi Rapidi soltanto per il gusto di crearli.
Pensate a qualcosa che vi serve davvero, descrivetelo nel modo più preciso possibile, fatelo costruire all’iPhone e poi provatelo.
E se non funziona al primo tentativo, modificatelo.
È proprio qui che i nuovi Comandi Rapidi di iOS 27 diventano particolarmente interessanti.
Di seguito trovate il link alla Guida testuale accessibile in PDF, alla guida audio letta con voce neurale e al tutorial audiovideo su YouTube.
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2 di 3. Ora facciamo un passo in più. Ma non è ancora finita.
Dopo aver scoperto, nel primo appuntamento di questa serie, come iOS 27 può creare un Comando Rapido partendo da una semplice richiesta, in questa seconda guida facciamo un passo in più.
Questa volta non chiediamo all’iPhone di eseguire una sola azione, ma di costruire un Comando Rapido composto da più azioni, alcune delle quali possono richiedere una risposta direttamente dalla nostra voce.
È proprio questa una delle caratteristiche più interessanti dei nuovi Comandi Rapidi: possiamo descrivere a parole ciò che vogliamo ottenere e lasciare che sia l’iPhone a trasformare la nostra richiesta in una sequenza di azioni.
Nel tutorial vediamo, passo dopo passo, come creare un Comando Rapido che attiva la modalità Non disturbare, riduce la luminosità dello schermo al 20 per cento, apre l’app Orologio e prepara una sveglia per il giorno successivo chiedendoci vocalmente a quale ora vogliamo impostarla.
Ma c’è un altro particolare molto importante per chi utilizza VoiceOver.
Il Comando Rapido può anche fornire una conferma attraverso una notifica che VoiceOver è in grado di leggere, permettendoci di sapere che l’operazione è stata completata.
Vediamo inoltre alcuni Comandi Rapidi già preparati durante le prove.
Uno permette di interrompere la riproduzione multimediale dopo un numero di minuti che possiamo indicare vocalmente.
Un altro mette in pausa la riproduzione e blocca lo schermo, permettendoci di ritrovare successivamente il contenuto esattamente dal punto in cui era stato interrotto.
Ne vediamo anche una variante pensata per bloccare l’iPhone in modo silenzioso.
Durante il tutorial mostriamo inoltre come controllare le azioni che iOS ha creato, come modificarle, come cambiare il nome del Comando Rapido e come provarlo direttamente dall’app Comandi Rapidi oppure richiamarlo con Siri.
Un aspetto particolarmente interessante è la possibilità di lasciare che il Comando Rapido ci faccia una domanda quando viene eseguito.
Per esempio, invece di stabilire in anticipo l’ora della sveglia o il numero di minuti di attesa, possiamo fare in modo che sia l’iPhone a chiederci vocalmente il valore e noi possiamo rispondere direttamente a voce.
Questo apre moltissime possibilità e lascia spazio alla fantasia.
Il consiglio, infatti, è quello di non limitarsi a riprodurre gli esempi mostrati nel tutorial, ma di provare a immaginare nuove combinazioni di azioni e nuove richieste.
Come nella prima guida, anche i Comandi Rapidi che realizziamo durante questa serie possono essere trovati nella pagina di Orbolandia dedicata ai Comandi Rapidi condivisi.
Nella pagina sono disponibili gratuitamente i Comandi Rapidi preparati da Orbolandia, con le relative informazioni sul loro funzionamento.
Alla fine di questo articolo trovate anche il collegamento al tutorial su YouTube, la Guida testuale in PDF accessibile e la Guida audio realizzata con voce neurale.
E attenzione, perché questo è soltanto il secondo appuntamento.
Nel terzo e ultimo tutorial della serie faremo un ulteriore passo avanti e coinvolgeremo direttamente l’intelligenza artificiale nel nostro lavoro.
Ma per questo dovrete aspettare il prossimo appuntamento.
Buon divertimento con i nuovi Comandi Rapidi di iOS 27.
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1 di 3 Il primo passo è fatto. Gli altri due arriveranno presto.
Con iOS 27 creare un Comando Rapido non è più un’impresa riservata agli esperti.
Fino a oggi, chi voleva costruire un comando rapido particolarmente utile doveva conoscere abbastanza bene l’app Comandi Rapidi, le sue azioni e il modo di combinarle.
E quando il comando diventava un po’ più complesso, anche chi aveva già una certa esperienza poteva trovarsi in difficoltà.
Con iOS 27 cambia tutto.
Grazie ad Apple Intelligence arriva infatti la funzione Descrivi un comando rapido, che permette di spiegare semplicemente a parole ciò che vogliamo ottenere.
Comandi Rapidi interpreta la nostra richiesta, individua le azioni necessarie e costruisce il comando per noi.
Non serve quindi conoscere la programmazione e non è necessario essere degli smanettoni.
Nel nuovo tutorial di Orbolandia partiamo proprio da zero e mostriamo passo dopo passo, utilizzando VoiceOver, come aprire Comandi Rapidi, creare un nuovo comando e descrivere ciò che vogliamo ottenere.
Per prima cosa realizziamo un comando personale per attivare una specifica Full immersion.
Successivamente costruiamo due comandi molto più semplici ma estremamente utili: uno per attivare la modalità silenziosa e uno per disattivarla.
Vedremo inoltre come controllare ciò che iOS ha creato, come modificare un comando già esistente, come condividerlo e come eseguirlo.
Ma c’è un particolare ancora più interessante.
Se dopo aver creato un comando ci accorgiamo che vogliamo modificarlo, non siamo necessariamente costretti a ricominciare da capo.
Possiamo descrivere a parole la modifica che desideriamo e Comandi Rapidi può apportarla al comando esistente.
È proprio questa la novità che rende questa funzione particolarmente interessante anche per chi, fino a oggi, aveva sempre considerato i Comandi Rapidi troppo complicati.
Nel tutorial vedrete tutto questo attraverso una dimostrazione pratica, dall’inizio alla fine.
E forse, dopo averlo visto, vi verrà voglia di provare a chiedere al vostro iPhone di costruire qualche Comando Rapido che avete sempre pensato fosse troppo difficile da realizzare.
Come sempre di seguito, troverete una guida testuale accessibile in PDF, una guida audio letta con voce neurale e il tutorial audio video su YouTube.
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Apple Watch: come trasferire tutto dal vecchio al nuovo.
Cambiare Apple Watch non significa necessariamente dover ricominciare tutto da capo.
Se abbiamo già utilizzato un Apple Watch con il nostro iPhone, possiamo configurare un nuovo Apple Watch utilizzando il backup del precedente e recuperare le sue impostazioni, personalizzazioni e dati.
Ma come funziona esattamente questa procedura?
Il vecchio Apple Watch viene sottoposto automaticamente a backup sull’iPhone al quale è abbinato.
Quando si procede alla sostituzione dell’orologio, il nuovo Apple Watch può essere configurato utilizzando uno dei backup disponibili.
In questa nuova Guida rapida 2026 di Orbolandia vediamo quindi come preparare il vecchio Apple Watch, come avviare l’abbinamento del nuovo orologio e come scegliere il backup da utilizzare per ritrovare sul nuovo dispositivo le proprie impostazioni e personalizzazioni.
La procedura può essere eseguita anche utilizzando VoiceOver e, passo dopo passo, vedremo cosa fare e cosa aspettarsi durante la configurazione.
Una precisazione importante riguarda un particolare che può creare confusione: durante il normale abbinamento l’Apple Watch mostra un’animazione che l’iPhone deve riconoscere attraverso la fotocamera.
Non si tratta di un vero e proprio codice QR.
Se l’animazione non può essere utilizzata, è comunque disponibile l’opzione per abbinare manualmente l’Apple Watch.
Come sempre, la nostra Guida rapida è pensata per essere consultata anche da chi utilizza VoiceOver, con una procedura semplice e ordinata.
Buona guida e, come sempre, buona autonomia con Orbolandia.
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Il tasto Azione adesso può fare molto più di quello che immagini.
E se bastasse una semplice pressione per sapere che cosa abbiamo davanti?
Con iOS 27 il tasto Azione dell’iPhone può diventare uno strumento sorprendentemente utile per chi utilizza VoiceOver e non solo.
Nel nuovo tutorial di Orbolandia vi mostriamo una funzione che abbiamo scoperto e che, una volta provata, è difficile non voler utilizzare.
Premendo il tasto Azione, senza aprire applicazioni e senza dover fare altro, l’iPhone può utilizzare la fotocamera per descrivere ciò che abbiamo davanti.
Un computer portatile, un barattolo di fagioli, un vasetto di cipolline, una confezione di maionese, un televisore e persino l’ambiente circostante: nel nostro test abbiamo messo davanti all’iPhone oggetti diversi e abbiamo ascoltato le descrizioni generate in tempo reale.
Ma la parte più interessante arriva dopo.
Non siamo obbligati ad accontentarci della prima descrizione.
Possiamo continuare a interagire e fare domande su ciò che l’iPhone sta osservando, chiedendo ulteriori informazioni o chiarimenti.
È proprio questo il particolare che rende la funzione particolarmente interessante: non dobbiamo necessariamente aprire un’app, cercare una funzione o preparare qualcosa in anticipo.
Basta premere il tasto Azione e iniziare.
Nel tutorial vi mostriamo anche come configurare questa funzione nelle impostazioni del tasto Azione e quali sono le altre possibilità disponibili.
Una piccola pressione su un pulsante che può trasformarsi in un nuovo strumento di autonomia nella vita quotidiana.
E forse, dopo aver ascoltato questo tutorial, anche voi guarderete il vostro tasto Azione con occhi diversi.
Come sempre qui di seguito troverete la guida testuale accessibile in PDF, la guida audio letta da una voce neurale e il video audio tutorial su YouTube.
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ZeroGram: Telegram finalmente accessibile con VoiceOver.
Telegram è sempre stato uno dei servizi più difficili da utilizzare per chi usa VoiceOver, a causa della sua scarsa accessibilità.
Ma oggi qualcosa è cambiato.
Non è Telegram ufficiale ad essere diventato improvvisamente accessibile: la soluzione arriva da un’applicazione sviluppata da un team turco che molti utenti di Orbolandia conoscono già.
Si chiama ZeroGram ed è un client Telegram completamente accessibile, progettato pensando fin dall’inizio alle esigenze delle persone non vedenti e ipovedenti.
Lo stesso gruppo di sviluppo ha realizzato anche zEdit, l’applicazione che abbiamo già presentato su Orbolandia e che ha ricevuto numerosi apprezzamenti proprio per la sua attenzione all’accessibilità.
ZeroGram utilizza la libreria ufficiale open source di Telegram, TDLib, e permette quindi di utilizzare il proprio account Telegram, con le proprie chat, i propri gruppi e i propri canali.
Nel nostro tutorial vi mostriamo concretamente come funziona l’applicazione e quanto sia semplice utilizzarla con VoiceOver.
Possiamo accedere alle chat, ai contatti, alle chiamate e alle impostazioni, cercare persone, gruppi e canali, leggere i messaggi, partecipare alle conversazioni, inviare messaggi vocali, foto, video e documenti e utilizzare le principali funzioni di Telegram.
Particolarmente interessante è la ricerca, che permette di filtrare i risultati per chat, gruppi, canali, bot e documenti.
Anche la gestione dei messaggi vocali è pensata per VoiceOver, con informazioni sulla durata e comandi accessibili attraverso le azioni del rotore.
ZeroGram offre inoltre diverse impostazioni dedicate all’accessibilità e alla privacy, oltre alla possibilità di modificare la dimensione del testo, scegliere il tema scuro e utilizzare l’applicazione in diverse lingue, tra cui l’italiano.
Nel tutorial partiamo dalle impostazioni, esploriamo le varie sezioni dell’applicazione e proviamo concretamente la ricerca di un canale e di un gruppo Telegram.
L’impressione, dopo averla provata, è quella di trovarsi finalmente davanti a un modo molto più semplice e naturale di utilizzare Telegram con VoiceOver.
Se utilizzate Telegram oppure avete sempre rinunciato a utilizzarlo proprio a causa dei problemi di accessibilità, ZeroGram merita sicuramente di essere provata.
Alla fine di questo articolo trovate il link diretto per scaricare l’applicazione, la guida testuale accessibile in PDF e la guida audio, oltre naturalmente a questo tutorial.
Buona scoperta e buon Telegram accessibile a tutti.
Scarica l’app Zerogram
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Con iOS 27 arriva una nuova funzione che può cambiare davvero il modo in cui noi persone non vedenti utilizziamo le fotografie.
Si chiama Riconoscimento immagini e può essere aggiunta al Rotore di VoiceOver.
Attenzione, però: non confondiamola con la già conosciuta Descrizione immagini.
Il nuovo Riconoscimento immagini offre infatti molte più possibilità.
Una volta posizionati su una fotografia, possiamo utilizzare i flick verticali per scegliere diverse funzioni, tra cui descrivere l’immagine, esplorare lo schermo e l’immagine, chiedere informazioni sul contenuto e ottenere una descrizione molto dettagliata di ciò che viene mostrato.
Ma c’è una funzione particolarmente interessante per chi utilizza l’app Foto.
Possiamo infatti chiedere a VoiceOver di descrivere una fotografia e successivamente salvare la descrizione intelligente dell’immagine.
La descrizione viene così associata alla fotografia e, quando torneremo a quella foto, VoiceOver potrà leggerla direttamente.
E non è tutto.
La descrizione salvata può essere modificata in un secondo momento attraverso le informazioni della fotografia, utilizzando il campo Didascalia.
Possiamo quindi lasciare la descrizione completa generata automaticamente oppure modificarla e renderla più breve e personale.
In questa nuova Guida rapida 2026 di Orbolandia vediamo come attivare Riconoscimento immagini nel Rotore, come utilizzarlo sulle fotografie e come salvare la descrizione direttamente nella nostra libreria fotografica.
Una piccola novità di iOS 27 che può trasformarsi in un grande strumento di autonomia.
In questa Guida rapida 2026 trovate oltre alla solita Guida testuale accessibile in PDF e la guida vocale letta con voce neurale, anche uno short audiovideo descritto su YouTube.
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Trasferire i dati da un vecchio Mac a un nuovo Mac.
Hai acquistato un nuovo Mac e vuoi ritrovare sul nuovo computer documenti, fotografie, applicazioni, impostazioni e altri dati presenti sul vecchio Mac.
In questa seconda Guida rapida di Orbolandia spieghiamo come effettuare il trasferimento utilizzando l’Assistente Migrazione di macOS.
L’operazione permette di trasferire i dati dal vecchio Mac al nuovo computer, evitando di dover ricreare manualmente il proprio ambiente di lavoro.
La procedura può essere utilizzata anche da chi utilizza VoiceOver e, con le dovute attenzioni, permette di affrontare il passaggio al nuovo Mac in modo più autonomo e consapevole.
Questa guida completa quella precedente dedicata a Time Machine.
È importante infatti distinguere le due operazioni.
Time Machine serve principalmente a creare un backup e a proteggere i propri dati.
L’Assistente Migrazione serve invece a trasferire i dati e le impostazioni da un computer a un altro.
Vediamo quindi passo passo come prepararsi al trasferimento e come utilizzare l’Assistente Migrazione.
Di seguito trovate la guida testuale accessibile in PDF e la guida vocale letta da una voce neurale.
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Backup del Mac con Time Machine: una guida passo passo per utenti VoiceOver.
Proteggere i dati presenti sul proprio Mac è importante, soprattutto quando sul computer sono conservati documenti, fotografie, musica, applicazioni e informazioni personali che non vorremmo perdere.
Per questo motivo macOS mette a disposizione Time Machine, una funzione integrata nel sistema operativo che permette di creare copie di sicurezza del contenuto del Mac utilizzando un disco esterno.
In questa nuova Guida rapida di Orbolandia spieghiamo passo passo come preparare il disco, come attivare Time Machine, come effettuare il primo backup e come verificare che il salvataggio sia avvenuto correttamente.
La guida è stata pensata in particolare per chi utilizza VoiceOver e vuole imparare a gestire il proprio backup in autonomia.
Nella guida spieghiamo inoltre che cosa succede durante un backup e come Time Machine conserva nel tempo le diverse versioni dei file, permettendo eventualmente di recuperare un documento modificato o cancellato.
Questa è la prima di due guide dedicate alla gestione dei dati del Mac.
La seconda guida sarà invece dedicata al trasferimento del contenuto di un vecchio Mac su un nuovo Mac, utilizzando l’Assistente Migrazione.
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Anche quest’anno la Community Orbolandia è felice di aprire le iscrizioni ai corsi individuali online “Orbolandia al Buio”, un’iniziativa completamente gratuita nata per aiutare persone non vedenti, ipovedenti e sordocieche a diventare sempre più autonome nell’utilizzo delle tecnologie assistive.
I corsi sono dedicati all’apprendimento di iPhone, Mac e Barre Braille con VoiceOver e vengono svolti online, in modo personalizzato, adattandosi alle esigenze e al livello di esperienza di ogni partecipante.
Calendario dei corsi.
Primo gruppo: lunedì 5 ottobre 2026.
Secondo gruppo: lunedì 11 gennaio 2027.
Terzo gruppo: maggio 2027, dedicato a ripasso, recupero e approfondimenti.
Come sono organizzati.
Ogni partecipante seguirà un percorso composto da 8 lezioni individuali, con un incontro alla settimana della durata di circa 60 minuti.
Le lezioni sono tenute esclusivamente da volontari della Community Orbolandia, che mettono gratuitamente a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza.
Costi.
La partecipazione ai corsi è completamente gratuita.
Come ogni anno, chiediamo soltanto un piccolo gesto di solidarietà: qualora la domanda venga accettata e prima dell’assegnazione del docente, invitiamo ciascun partecipante, secondo le proprie possibilità, a effettuare un’offerta libera a favore di una realtà che operi concretamente nel campo della disabilità visiva.
A titolo di esempio, è possibile sostenere organizzazioni come la Lega del Filo d’Oro, la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci, una delle altre scuole italiane per cani guida oppure altre associazioni che si occupano di offrire servizi e supporto alle persone con disabilità visiva.
La scelta dell’ente beneficiario è completamente libera e sarà il partecipante a individuare direttamente l’organizzazione e le modalità per effettuare la propria donazione.
Importante: nella causale del bonifico dovrà essere inserita anche la parola “Orbolandia”, eventualmente aggiungendola alla descrizione che si desidera utilizzare.
Questa indicazione è necessaria per permettere all’ente beneficiario di identificare con certezza la donazione collegata alla partecipazione ai corsi e consentire alla nostra redazione di verificarne l’effettiva esecuzione.
Una volta effettuata la donazione, dovrà essere inviato alla nostra redazione un riscontro del bonifico.
Requisiti richiesti.
Per partecipare è necessario:
disporre di un dispositivo aggiornato, tra iPhone, Mac oppure una Barra Braille compatibile;
Disporre di una connessione Internet stabile;
avere un account Microsoft Teams già attivo e utilizzabile, necessario per partecipare alle lezioni online;
essere in grado di utilizzare Microsoft Teams per il collegamento alle lezioni.
L’account Microsoft Teams deve essere già disponibile al momento della candidatura.
Come iscriversi.
Per presentare la propria candidatura è sufficiente inviare una e-mail a: orbolandia@orbolandia.it indicando:
nome e cognome;
recapito telefonico;
dispositivo sul quale si desidera svolgere il corso;
indirizzo e-mail associato al proprio account Microsoft Teams;
una breve descrizione della propria esperienza con il dispositivo e con VoiceOver o con altri strumenti di accessibilità;
una breve descrizione degli argomenti che si desidera imparare, approfondire o migliorare.
Raccontarci brevemente la propria esperienza ci aiuterà ad avere un quadro più preciso delle esigenze di ciascun partecipante e a organizzare nel modo più efficace possibile il percorso formativo.
Criteri di priorità.
Le richieste saranno valutate in base all’ordine di arrivo, alla disponibilità dei nostri docenti volontari e alle esigenze formative indicate nella candidatura.
Sarà data priorità agli appartenenti alla community, oltre che alle persone che si avvicinano per la prima volta all’utilizzo degli strumenti di accessibilità, come VoiceOver su iPhone o Mac e le funzioni di accessibilità delle Barre Braille.
L’obiettivo è dare innanzitutto un’opportunità a chi ha maggiore necessità di essere accompagnato nei primi passi verso l’autonomia digitale.
Vi aspettiamo anche quest’anno per continuare insieme il percorso che da sempre contraddistingue Orbolandia:
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