zEdit è una di quelle applicazioni che, almeno per chi utilizza VoiceOver, meritano di essere conosciute.
Editare un video o un file audio su iPhone, infatti, non significa soltanto poter premere qualche pulsante: spesso significa avere a che fare con interfacce grafiche, timeline, controlli e strumenti pensati principalmente per chi vede.
Per un utente cieco, anche un’operazione apparentemente semplicissima può quindi diventare complicata o richiedere l’aiuto di una persona vedente.
zEdit nasce proprio con un’idea diversa: mettere l’accessibilità al centro dell’esperienza di editing.
L’applicazione consente di lavorare con audio e video utilizzando VoiceOver e offre una quantità sorprendentemente ampia di strumenti.
È possibile tagliare l’inizio o la fine di un contenuto, eliminare una parte centrale, aggiungere o rimuovere l’audio, regolare il volume, estrarre l’audio da un video, inserire altri contenuti, modificare il formato e molto altro ancora.
Ma zEdit non si ferma alle operazioni fondamentali.
Tra gli strumenti disponibili troviamo sottotitoli, sottotitoli automatici e tradotti, riduzione del rumore, miglioramento della voce, compressione dell’audio, dissolvenza, inserimento di silenzi, effetti sonori, filtri, filigrane, titoli e diverse funzioni dedicate alla gestione di immagini, audio e video.
Particolarmente interessanti sono anche gli strumenti extra, attraverso i quali è possibile, tra le altre cose, unire più file audio, trasformare il parlato contenuto in un file audio o video in testo, creare una bozza di descrizione delle scene, unire più fotografie creando un video e preparare file SRT o VTT per i sottotitoli.
Nel tutorial abbiamo quindi scelto di non limitarci a mostrare una singola funzione.
Abbiamo accompagnato l’utente alla scoperta dell’intera applicazione, partendo dalla struttura e dalle impostazioni, passando poi alla modifica vera e propria di un video e arrivando infine agli strumenti extra.
Nella prima parte analizziamo l’interfaccia e le impostazioni più importanti, compresa la possibilità di visualizzare i millisecondi, particolarmente utile quando si devono effettuare tagli precisi, i controlli temporali estesi, la riproduzione automatica, il formato video e audio, la qualità di esportazione e le altre preferenze.
Nella seconda parte entriamo nel vivo dell’editing.
Mostriamo come importare un video, come muoversi all’interno del contenuto con VoiceOver e come utilizzare i diversi controlli temporali.
Vediamo quindi il taglio dell’inizio o della fine, il taglio tra due punti e soprattutto il taglio magico, una funzione particolarmente interessante per chi utilizza VoiceOver perché permette di individuare direttamente durante la riproduzione i punti tra i quali eliminare una porzione del contenuto.
Vengono inoltre illustrate numerose altre funzioni: conversione video-audio, disattivazione dell’audio, regolazione del volume anche verso l’alto, aggiunta di un’altra traccia audio, ridimensionamento, sottotitoli, effetti visivi, sottotitoli automatici, traduzione, miglioramento della voce, riduzione del rumore, compressione, dissolvenza, inserimento di silenzi, eliminazione dei silenzi ed effetti sonori.
Nella terza parte arriviamo infine agli strumenti extra.
Qui zEdit mostra ancora meglio la propria versatilità: possiamo aggiungere musica a una fotografia, unire più file audio, convertire il parlato in testo, ottenere una bozza delle descrizioni delle scene, creare un video partendo da più fotografie, utilizzare l’audiodescrizione, creare file SRT e VTT, dividere automaticamente un audio o un video in più parti, comprimere l’audio e applicare una dissolvenza.
Non tutte queste funzioni sono necessariamente indispensabili per tutti, e alcune richiedono anche un minimo di sperimentazione.
Ma è proprio questo il bello di zEdit: mette a disposizione dell’utente cieco un vero piccolo laboratorio multimediale accessibile.
Una precisazione è importante.
zEdit non pretende di sostituire tutti i programmi professionali di montaggio video.
Il suo punto di forza è un altro: permettere anche a chi utilizza VoiceOver di effettuare in autonomia una grande quantità di operazioni che normalmente richiederebbero un’interfaccia visuale.
Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di dedicargli un tutorial completo.
L’app è disponibile gratuitamente su App Store e lo sviluppatore dichiara il supporto a VoiceOver; richiede iOS 16 o versioni successive.
Come sempre, il tutorial di Orbolandia è accompagnato da il link diretto per scaricare l’applicazione, una guida testuale e da una guida vocale realizzata con voce neurale, così da permettere a ciascuno di scegliere il formato più comodo per approfondire l’argomento.
Buona scoperta di zEdit e, soprattutto, buon editing a tutti gli amici di Orbolandia!
autonomia è libertà!
Scarica l’app zEdit
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Ascolta o scarica la guida vocale
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